Come scegliere il vaso giusto per il bonsai
Scegliere il vaso per bonsai non è un dettaglio: nella cultura del bonsai il vaso fa parte della composizione tanto quanto la pianta. Un vaso ben scelto valorizza l’albero e ne protegge la salute; uno sbagliato lo appesantisce o, peggio, ne compromette il drenaggio.
Bastano pochi principi, gli stessi che i coltivatori giapponesi usano da secoli. Eccoli, dalla funzione all’estetica, fino ai vasi dipinti a mano che trasformano un piccolo albero in un oggetto da collezione.
Le 4 regole in breve
Prima di scegliere il vaso per bonsai: coltivazione o esposizione?
Prima ancora della forma, conta lo scopo. Non tutti i vasi servono alla stessa fase della vita di un bonsai.
Se il tuo bonsai sta ancora ingrossando il tronco, non avere fretta di metterlo in un vaso piccolo e prezioso: lo rallenteresti di anni.
Le proporzioni del vaso per bonsai: la regola che vale sempre
Per scegliere il vaso per bonsai nelle giuste proporzioni, ricorda che l’occhio cerca equilibrio tra pianta e vaso. Le proporzioni classiche sono un punto di partenza valido per la maggior parte degli stili.
Le eccezioni: gli alberi bassi e larghi si misurano sulla larghezza della chioma; gli stili a cascata vogliono vasi alti; i boschetti e gli impianti su lastra vogliono contenitori molto bassi.
Non sono regole rigide: servono a evitare il vaso troppo grande, che «ingoia» la pianta, o troppo piccolo, che la comprime.
Il materiale: grezzo o smaltato?
La ceramica da bonsai si divide in due grandi famiglie, e la scelta è soprattutto estetica. La regola d’oro è la sobrietà: il vaso accompagna la pianta, non compete con lei.
Approfondimento
Vasi da bonsai giapponesi dipinti a mano: un piccolo quadro sotto l’albero
Tra i vasi da bonsai giapponesi, accanto a quelli sobri delle grandi conifere, esiste una tradizione di vasi decorati a pennello, pensati soprattutto per i bonsai piccoli: gli shohin, che stanno in una mano, e i mame, che stanno tra due dita. Su un albero così piccolo il vaso conta moltissimo nell’insieme, e diventa parte del racconto.
Spesso sono pezzi unici: smalti sopra vetrina, oro, rosso ferro steso a mano, scene della mitologia e del folklore giapponese.
Come abbinare un vaso dipinto
- Fai dialogare decoro e pianta: foglie d’acero per un acero, un vaso caldo per una specie da frutto, un tono freddo per un fogliame chiaro.
- Un solo protagonista: se il vaso è molto ricco, scegli un albero dalla forma semplice e pulita.
- Attenzione all’acqua: nei vasi shohin e mame la terra è poca e asciuga in fretta, anche più volte al giorno in estate.
Girare il vaso
La firma sul fondo
Sotto il vaso si trova spesso il segno di chi l’ha fatto: un sigillo dipinto, come quello rosso «Kutani» qui accanto (la porcellana di Kutani viene dalla prefettura di Ishikawa, in Giappone), o una firma incisa a mano nella ceramica. Per i collezionisti è la carta d’identità del pezzo.
Il drenaggio: la parte che non si vede ma conta di più
Qualunque sia il vaso per bonsai che scegli, anche il più prezioso, deve avere fori di drenaggio ampi sul fondo: l’acqua deve uscire liberamente, perché il ristagno è tra le prime cause di sofferenza delle radici. Nelle foto qui sopra si vede bene: accanto al sigillo c’è il foro.
Prima di invasare, controlla tre cose
✓ Fori ampi sul fondo, coperti da una rete a maglia fine che trattiene il terriccio.
✓ Fori piccoli per il filo di ancoraggio, che tiene ferma la pianta dopo il rinvaso.
✓ Un substrato drenante: vaso e terriccio lavorano insieme.
Tabella rapida: come scegliere il vaso per bonsai
Domande frequenti
Il vaso del bonsai deve avere i fori sul fondo?
Sì, sempre. Senza fori l’acqua ristagna e le radici marciscono. Molti vasi hanno anche fori laterali più piccoli per il filo di ancoraggio.
Posso tenere il bonsai in un vaso normale da vivaio?
Per la fase di sviluppo sì: un vaso più profondo va benissimo. Il vaso basso da bonsai è per una pianta già formata.
Come scegliere il vaso per bonsai: smaltato o grezzo?
Per scegliere il vaso per bonsai tra smaltato e grezzo conta soprattutto l’estetica: grezzo per conifere e alberi austeri, smaltato per latifoglie e specie da fiore. L’importante è che il vaso non domini la pianta.
Un vaso dipinto a mano si usa davvero o è solo da collezione?
Si usa, per una pianta già formata: ha i suoi fori di drenaggio come qualsiasi vaso da bonsai. Trattalo però con più cura: maneggialo con attenzione durante il rinvaso e, d’inverno, proteggilo dal gelo.
Trova il vaso giusto per il tuo albero
Nel nostro negozio trovi vasi per bonsai da coltivazione, Tokoname grezzi e smaltati: forme e misure per ogni fase della pianta. Se hai un dubbio sull’abbinamento, portaci una foto del tuo bonsai.
Per tutto il resto (acqua, luce, concime, potatura) c’è la nostra guida completa alla cura del bonsai.








